La nostra Scuola ha come riferimento la metodologia relazionale della sviluppo umano, secondo la quale il bambino viene considerato soggetto attivo e competente, capace fin dalla nascita di elaborare in modo originale le informazioni che percepisce, se messo nelle condizioni di farlo.
Le differenze tra i bambini non sono innate, ma sono frutto dell’educazione. Infatti più numerose e ricche saranno le esperienze offerte al bambino, maggiormente saranno sviluppate le sue possibilità di accedere alle conoscenze. La ricetta vuole essere: tante esperienze per avere tante occasioni di apprendere.
Trasportando questa attenzione educativa alle attività scolastiche sarà nostra cura allestire momenti di attività condotti in maniera ludica, creando un contesto propizio in cui le curiosità, le teorie e le ricerche dei bambini possano avere luogo; un contesto in cui il benessere sia il tratto dominante.
Il ruolo dell’adulto diventa allora il continuo ipotizzare i possibili percorsi – sviluppi del processo educativo. Compito fondamentale è “insegnare ad apprendere” e “non insegnare mai al bambino quello che non possa apprendere da solo”. (Anna Frigeri)
La Scuola elabora ogni anno il Piano dell'Offerta Formativa (P.O.F.), che si ispira al Progetto Educativo di Istituto (P.E.I.), documento che definisce l'identità educativa della scuola e le sue linee programmatiche generali.
Fin dagli inizi della sua attività infatti, pur senza rinunciare alla loro autonomia, le Scuole Bolchini si sono adeguate alle norme costituzionali e alle indicazioni nazionali previste dalle riforme ministeriali, scegliendo accuratamente il personale e rispettando i requisiti della legge e dell’identità della scuola di ispirazione cristiana.