Giornata speciale per i ragazzi delle medie e della classe quinta della scuola primaria, martedì 9 febbraio hanno assistito alla testimonianza della Sig.ra Ines Figini ultima sopravvissuta comasca ad Aushiwitz.
Nel marzo 1944 si verificò un fatto singolare: l’Italia, soprattutto l’Italia settentrionale, unico Paese fra quelli occupati dal regime nazista, proclamò uno sciopero generale che vide una grande mobilitazione operaia. Hitler allora decretò di deportare il venti per cento degli scioperanti, come prima misura punitiva. Gli elenchi di coloro che dovevano essere deportati furono stilati addirittura dalle stesse aziende. E qui, in questo scenario, si colloca la vicenda di INES FIGINI (nata a: Como il: 15.07.1922), arrestata il 6 marzo 1944. Quel giorno la Tintoria Comense, una delle ditte più grandi di Como, era entrata in sciopero e la polizia fascista irruppe nei reparti per individuare gli organizzatori. Furono arrestati cinque uomini e due donne. La colpa di Ines fu quella di aver difeso i suoi colleghi e così, nella notte successiva, fu arrestata anche lei ed in seguito deportata a Mauthausen. Quando il trasporto fu completo, fu mandata ad Auschwitz e successivamente a Ravensbrueck. Fu liberata dall’esercito russo il 5 maggio 1945. A seguito dell'incontro con la signora Figini, alcuni ragazzi della scuola media hanno voluto scrivere le loro impressioni e dare la possibilità a chi lo desidera di leggerle.