Tre sabati per scoprire, muoversi e immaginare: l’esperienza della scuola dell’infanzia Don Carlo San Martino

Don Carlo San Martino Montano Lucino
Tre mattinate, tre esperienze diverse, un unico filo conduttore: offrire ai bambini del territorio tra i 2 e i 4 anni uno spazio di scoperta, relazione e crescita attraverso il gioco.
La scuola dell’infanzia Don Carlo San Martino di Montano Lucino ha aperto le sue porte con un ciclo di laboratori esperienziali pensati per coinvolgere i più piccoli in attività stimolanti, creative e significative, insieme alle loro famiglie.
Il progetto nasce con obiettivi chiari: far vivere la scuola in modo concreto, attraverso esperienze dirette; offrire ai bambini un primo contatto emotivamente positivo con l’ambiente scolastico; e allo stesso tempo rassicurare le famiglie, mostrando da vicino spazi, metodo educativo e qualità delle relazioni.
Un’attenzione particolare è stata dedicata anche all’inglese, proposto in modo naturale e ludico, sempre integrato nelle attività.
28 febbraio – STEM: piccoli scienziati curiosi
Il primo appuntamento ha trasformato i bambini in veri e propri piccoli scienziati.
Attraverso un laboratorio esperienziale, i partecipanti hanno potuto osservare, toccare e sperimentare materiali e fenomeni naturali, lasciandosi guidare dalla curiosità e dal desiderio di scoprire.
Le attività erano organizzate in mini-stazioni, permettendo ai bambini di muoversi liberamente e vivere esperienze diverse:
-
esplorazione di materiali e trasformazioni, con miscugli e fluidi sorprendenti
-
osservazione di fenomeni fisici, come illusioni ottiche e piccoli esperimenti con calamite
-
semplici reazioni chimiche, come l’incontro tra bicarbonato e aceto
Il tutto in un clima giocoso e coinvolgente, dove ogni scoperta diventava occasione di stupore.
In questo contesto, anche l’inglese è stato introdotto in modo spontaneo, legato agli oggetti e alle esperienze vissute, rendendo l’apprendimento naturale e mai forzato.
A concludere la mattinata, un momento comune e la consegna del “sacchetto dello scienziato”, un piccolo ricordo da portare a casa.
7 marzo – Yoga: “quattro mani e due cuori”
Il secondo incontro ha invitato bambini e genitori a condividere un’esperienza di movimento e connessione.
Il laboratorio di yoga è stato pensato come uno spazio di relazione, in cui il corpo, il respiro e il contatto diventano strumenti per stare insieme in modo autentico, rafforzando il senso di sicurezza e fiducia.
La mattinata si è aperta con un momento di accoglienza e gioco, per poi entrare in una pratica guidata attraverso una storia motoria: i bambini hanno camminato, corso, giocato e immaginato, muovendosi in modo naturale e spontaneo.
Non sono mancati:
-
semplici esercizi di respirazione consapevole
-
giochi di movimento e collaborazione
-
esperienze di contatto, come il “tunnel delle carezze”
-
le prime posizioni yoga (albero, montagna, fiore), proposte anche in inglese
Il laboratorio si è concluso con un momento di rilassamento guidato, creando uno spazio di calma e ascolto condiviso, in cui i bambini hanno potuto sentirsi accolti e al sicuro.
Ogni bambino ha poi ricevuto un piccolo libricino con le posizioni sperimentate, da portare a casa come traccia dell’esperienza.
14 marzo – Marionette: il regno dei cibi colorati
L’ultimo appuntamento ha portato i bambini nel mondo della narrazione e della fantasia.
Attraverso un laboratorio con marionette, i piccoli partecipanti sono stati coinvolti in una storia fatta di personaggi, colori e cibi, dove ascolto e immaginazione si intrecciavano con il gioco.
Le insegnanti hanno guidato i bambini in un racconto partecipato, stimolando:
-
il linguaggio
-
la creatività
-
la capacità di esprimersi e interagire
A seguire, un’attività pratica ha permesso ai bambini di diventare protagonisti: ciascuno ha composto il proprio “piatto”, scegliendo tra diversi alimenti e imparandone i nomi anche in inglese.
Anche in questo caso, la lingua è stata proposta in modo leggero e integrato, dentro un’esperienza concreta e significativa.
La mattinata si è conclusa con la merenda e con la possibilità di portare a casa il proprio elaborato, rafforzando il senso di soddisfazione e continuità tra scuola e casa.
Un ponte tra scuola e famiglia
Questi tre sabati hanno rappresentato molto più di semplici attività: sono stati un ponte tra scuola e territorio, tra educatrici, bambini e famiglie.
Attraverso esperienze concrete, i bambini hanno potuto avvicinarsi alla scuola in modo graduale e positivo, mentre i genitori hanno avuto l’occasione di osservare da vicino l’ambiente educativo, le proposte didattiche e la qualità delle relazioni.
Un percorso che ha valorizzato il gioco, l’esplorazione e la dimensione emotiva, creando le basi per un ingresso a scuola più sereno e consapevole.
Perché crescere, in fondo, significa proprio questo: sentirsi accolti, sperimentare e scoprire… insieme.

